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Nel 2012 abbiamo contattato e visitato la Chiesa Battista di Barletta.

Al suo responsabile abbiamo detto che, come esponenti del movimento dei Focolari, sentivamo forte l’urgenza di lavorare per una completa riconciliazione fra le Chiese cristiane.

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In quell’occasione, in chiesa, ci siamo accorti della presenza di una lapide commemorativa di un episodio che in città non si conosceva o, peggio, era sottaciuto. Ricordava un evento del 19 marzo 1866: un  gravissimo episodio di intolleranza religiosa.

Abbiamo  scritto al Vescovo ed al Sindaco: 

“(…) Il 19 marzo 1866 la comunità evangelica battista di Barletta fu assalita da una folla inferocita aizzata da alcuni preti. Il pastore Giannini, responsabile della comunità, riuscì a salvarsi scappando con alcuni bambini della comunità attraverso i tetti nella casa di un prete liberale. Diversi cittadini barlettani si schierarono, all’epoca, a difesa dei loro concittadini evangelici nel tentativo di porre un freno alla furia dei devastatori. Purtroppo, furono  barbaramente uccisi cinque evangelici e un fedele cattolico. L’eccidio è ricordato dalle Chiese evangeliche  nella loro storia: “in nessuna altra parte c’è stata tanta efferatezza come a Barletta”. Una ferita enorme, mai sanata. 

Nel 2016 ricorrerà il 150° della presenza della Chiesa Evangelica Battista nella nostra città. La stima reciproca che lega la Chiesa Cattolica della nostra Diocesi e la Comunità della Chiesa Evangelica Battista di Barletta ci spinge a formulare questa proposta molto significativa ed attualissima:“Proponiamo che la Chiesa Diocesana si attivi e faccia tutti gli sforzi per “chiedere perdono dei lutti loro arrecati”. Allo stesso modo proponiamo di coinvolgere anche l’Amministrazione Comunale, perché tutta la città di Barletta faccia lo stesso passo, per la responsabilità avuta dai suoi cittadini. Il 2016 allora sarà una bellissima occasione di “comunione vera”. Sarà una occasione non solo per rendere visibile l’unità e dire a tutti che questa realtà è già possibile, oggi, tra cristiani di diverse Chiese; ma anche di testimoniare a fatti che è possibile il dialogo con tutta la società nessuno escluso”. 

Il vescovo in occasione dei 150 anni di presenza battista nella nostra città, sorprendendo tutti,  ha affermato:  “La Chiesa Cattolica chiede perdono per l’esecrando atto perpetrato dai cristiani del tempo, istigati dal clero; ci riconosciamo, in Gesù Cristo, fratelli da Lui riconciliati e ci poniamo in cammino dietro di Lui; “Via-Verità-Vita, per essere Sua Chiesa, posta nel mondo come “luce”, “sale”, “fermento” di fraternità, di giustizia, di pace”. E, infine, auspicò l’apposizione di una targa a ricordo della riconciliazione avvenuta.

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I nostri rapporti fraterni con la comunità battista sono andati avanti.

Durante la Settimana per l’unità dei cristiani, il 22 gennaio 2017 è stata inserita la manifestazione dell’apposizione della targa commemorativa del 150° della strage, stavolta all’esterno della Chiesa Battista, bene in vista e con la partecipazione anche del Sindaco di Barletta. 

Con nostra sorpresa, il numero di dicembre 2017 del mensile cattolico diocesano "In Comunione",  accettando la nostra proposta di riportare testi scritti dai battisti,  ha  dedicato “due” pagine scritte dai battisti.